Mario Sironi

Mario Sironi  (Sassari 1885 - Milano 1961) Abbandonati presto gli studi universitari, si dedica alla pittura, frequentando lo studio di Giacomo Balla a Roma, città dove si era trasferito nei primi anni del Novecento. Sempre in questo periodo incontra Severini e Boccioni. Grazie a quest'ultimo, fra il 1914 e il 1915 si accosta al futurismo, diventandone il componente più giovane. Le potenzialità che maggiormente lo attraggono in questo movimento artistico sono soprattutto quelle legate alla sperimentazione tecnica (il collage in particolare) e all'uso del colore; le prime opere che si possono dire di ispirazione futurista sono: Aeroplano, Danzatrice, Arlecchino, L'atelier delle meraviglie, L'elica, realizzate tra il 1915 e il 1916. Nell'ambito della produzione futurista egli si distingue per l'attenzione verso il volume, di solido impianto, e il valore espressivo del colore. Negli anni successivi si apre anche agli influssi della Metafisica, come dimostra La lampada, del 1918. Con l'inizio degli anni Venti si manifesta la più autentica vena individuale, nella numerosa serie delle Periferie e dei Paesaggi urbani che lo hanno reso famoso, opere nelle quali l'adozione degli scenari urbani si coniuga all'uso di colori densi e bituminosi, concretizzando quel senso di malinconia e solitudine che pervade l'opera del pittore. Stabilitosi definitivamente a Milano, dal 1922 svolge attività di critico e di illustratore per "Il Popolo d'Italia" e la "Rivista illustrata del Popolo d'Italia". Nel dicembre di quell'anno è tra i fondatori del gruppo dei "Sette pittori moderni", poi ribattezzato "Novecento". Tra il 1926 e il 1929 Sironi organizza, insieme a Margherita Sarfatti, le mostre del movimento pittorico, divenuto l'espressione artistica del regime fascista. In questo clima si dedica anche al mezzo dell'affresco, come testimoniano i dipinti del palazzo di Giustizia a Milano. Con l'architetto Giovanni Muzio cura infine i padiglioni italiani per le esposizioni di Colonia e di Barcellona. Nell'ultima fase della sua produzione ritorna alla pittura da cavalletto, caratterizzata da una vena nostalgica e intimistica.

Opere di Mario Sironi

  • venduta
    olio su tela
    60x39cm
    1949
    Rivalutazione dell'artista: --24%
  • tempera e matita su carta applicata su tela
    24,8x38,3cm
    Metà anni quaranta
    Rivalutazione dell'artista: --24%
  • tempera su carta intelata
    19x21,5cm
    1952
    Rivalutazione dell'artista: --24%
  • venduta
    matita, china e carboncino su carta
    34x33cm
    1937
    Rivalutazione dell'artista: --24%
  • venduta
    olio su tela
    60x50cm
    Rivalutazione dell'artista: --24%