Gino Severini

Gino Severini, nasce a Cortona il 7 aprile 1883. Pittore italiano cubista e futurista, dopo gli studi primari, nel 1899 si trasferisce a Roma per frequentare corsi d'arte a Villa Medici e qui incontra Umberto Boccioni e insieme si avvicinano alla pittura divisionista di Giacomo Balla. Nel novembre 1906 Severini si trasferisce a Parigi incontrando Paul Signac, che realizza una pittura su basi scientifiche, in accordo con la sua esperienza Divisionista. Gino Severini prende contatto con la maggior parte delle avanguardie parigine, tra cui Georges Braque, Juan Gris, Amedeo Modigliani e Pablo Picasso, Lugné- Poe e il suo circolo teatrale, i poeti Guillaume Apollinaire, Paul Fort e Max Jacob, e l'autore Jules Romains, partecipando al nascere e allo svilupparsi del Cubismo. Il pittore mantiene sempre i rapporti con la scena artistica italiana; non solo aderisce infatti al movimento Futurista su invito di Filippo Tommaso Marinetti ma nel 1910sarà uno dei firmatari del Manifesto tecnico. Gino Severini sceglie spesso il tema della ballerina per esprimere le teorie futuriste del dinamismo nell'arte. Frequentatore di cabaret, rappresenta, in modo molto efficace ed originale, quel mondo notturno di luci e danze in capolavori come La danza del pan pan al Monico (1911), Geroglifico dinamico del bal tabarin e Ballerina in blu (1912), giungendo ad una visione caleidoscopica in cui spazio e tempo, presente e passato, insieme e particolare, si fondono in una festa di luci e colori. Severini sa unire scienza ed arte, raggiungendo la più completa felicità espressiva quando, tra il 1910 ed il 1915, compone su un'unica tela il dinamismo futurista e la scomposizione e ricomposizione del cubismo, elaborando a fondo la teoria del cubismo sintetico. Dal 1920 Severini divide il suo tempo fra Parigi e Roma, mentre lavora allo sviluppo del suo cubismo personale, che il critico d'arte Theo van Doesburg ha definito "psychisch kubisme" (in italiano: cubismo psichico) tentando l'applicazione delle teorie classiche di equilibrio, basato sulla sezione aurea, a soggetti figurativi dalla tradizionale commedia dell'arte. Nel 1921 Severini sta già superando la fase cubista e pubblica il trattato "Du cubisme au classicisme" (Dal Cubismo al Classicismo), dedicandosi ad una pittura che si può definire Neoclassica con influenze Metafisiche. Dal 1924 al 1934, anche a seguito di una crisi religiosa, si dedica quasi esclusivamente all'arte sacra esplorando e sperimentando le tecniche dell'affresco e del mosaico. Nel 1930 il pittore, selezionato per la Biennale di Venezia, si trasferisce a Roma, dove partecipa alla Quadriennale nel 1931 e nel 1935, anno in cui vince il Gran Premio per la pittura, presentando un'intera sala a lui dedicata. Negli anni '50 Severini torna ai soggetti dei suoi anni del futurismo: ballerine, luce e movimento. Severini muore a Parigi il 26 febbraio 1966.

Opere di Gino Severini

  • venduta
    litografia su carta
    70x50cm
    Rivalutazione dell'artista: +30%
  • venduta
    tecnica mista su carta
    32x23,5cm
    1954
    Rivalutazione dell'artista: +30%