Giorgio Kiaris

Giorgio Kiaris nasce a Roma nel 1968. Nel 1982  incontra Gastone Biggi che sarà suo insegnante per due anni. Nell’estate del 1983 un lungo soggiorno a Parigi sarà l’inizio di una serie viaggi in questa città dove conoscerà l’Arte del XX° secolo rimanendo ammirato soprattutto dalle ninfee di Monet. Si diploma nel 1986 ma per ora non ha interesse a dipingere e dimostrando infatti, la passione per la grafica pubblicitaria e le discipline della comunicazione visiva, con l’intenzione di iscriversi all’ISIA di Urbino. Con la stessa passione però si interessa di Architettura, quindi, si iscrive alla Facoltà di Architettura di Roma. Ma l’Arte che lo aveva sino ad ora solo appassionato sviluppa in lui la voglia di approfondire la ricerca e nel 1989 inizia a dipingere, frequentando assiduamente lo studio di Gastone Biggi, seguendolo a Siena, Genzano di Roma, Milano, Verona, diventando suo assistente nel 1993. In questi anni comincia a viaggiare in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove realizza reportage fotografici sull’urbanistica, l’architettura e la natura. Dal 1990 al 1994 è insegnante di disegno e pittura presso un Istituto Femminile di recupero e assistenza a persone con problemi psicomotori, in questo laboratorio da lui fondato e tutt’ora esistente, realizza progetti di scenografia e costume insieme alla esecuzione di grandi pannelli ispirati ai maestri dell’arte del ‘900. Trasferitosi nel 1994 in provincia di Parma, inizia il ciclo pittorico delle Panie, tessiture di colore serrato. L’interesse per il teatro e la musica lo portano a dar vita ad un nuovo ciclo che chiama Sipari, squarci ed aperture di luce e colore. Nel 1997-1998, con le Rifrazioni, affronta il tema della luce, i grandi cicli dedicati alla luna, al cielo e all’acqua sono i soggetti che lo portano a rarefare il colore in uno strato sottilissimo. Nel 1999 a Cuneo, nella Bottega d’Arte Botto, presenta in anteprima la serie dei Sincroni, che sviluppa sino al 2000, opere contraddistinte da due tele assemblate per un'unica percezione appunto “sincronica”. Negli anni 2001-2002 lavora su grandi dimensioni, nella serie Enigmi, dove sviluppa la ricerca della forma in relazione al contesto di fondo, spesso superfici compatte e monocrome. Del 2003 è la serie Mitologie, quasi una ripresa delle atmosfere rarefatte del ’97, ma in relazione a forme tangenti alla linea di confine del quadro. Dal 2004 al 2005 continua la stessa ricerca esplorando tutte le possibili variazioni di colore e forme. Negli stessi anni lavora molto anche su supporto cartaceo, esegue chine monocrome (bianco/nero) di piccola dimensione, dove è dominante il chiaroscuro e studia nuove tecniche per riprendere la ricerca sul colore. Nel 2006 inizia a comporre opere su juta e poi sovrapponendovi reti di varia dimensione e texture così facendo, imbrigliando il colore, otterrà suggestive e singolari variazioni cromatiche, nello stesso anno, esporrà questo ciclo delle Reti, nella galleria ArtTime di Brescia con la mostra dal titolo Per un altro Pianeta. Nel 2008 osservando gli uccelli e le loro geniali costruzioni inizia la serie dei Nidi, di cui un saggio da lui scritto, dedicato a questo ciclo, viene pubblicato sulla rivista di Arte e Cultura “Nuova Meta”. Nel 2009 espone nelle prestigiose sale della Rocca San Vitale di Sala Baganza (PR), presentando il ciclo Karte, suggestioni musicali, letterali associate all’osservazione della natura che traspone su carte di grande dimensione, inoltre è invitato al Premio Internazionale d’Arte, Città di Bozzolo (MN), e vince il 3° Premio. Nello stesso anno, inaugura una grande mostra personale dal titolo a-mare con più di 30 opere alcune di notevole dimensione al MuMa, Museo del Mare e della Navigazione di Genova, dove ripercorre una sorta di viaggio dedicato al mare, seguendo la traccia guida di una sua poesia. Nel 2010 inizia il ciclo Sinergie, opere di particolare sintesi sia di segno, che di forma. Hanno scritto di lui Gastone Biggi, Claudio Cerritelli, Eugenio Miccini, Elena Pontiggia, Marzia Spatafora, Leo Strozzieri. Ha curato la grafica di diversi libri d’Arte, di Poesia, e Saggistica e collaborato all’organizzazione di eventi culturali, (mostre, convegni, dibattiti lezioni). Nel 2006 ha realizzato un cortometraggio dal titolo Art in Progress,opera che è stata selezionata per il concorso Cinema d’Arte V^ Edizione Festival Internazionale del Cinema d’Arte Bergamo 2006. Sue opere sono istallate in permanenza presso la sede direzionale della Cariparma di Piacenza e l’Ospedale Nuovo di Imola.

Opere di Giorgio Kiaris

  • venduta
    tempera su iuta
    76x48cm
    2011
    Rivalutazione dell'artista: +100%
  • tecnica mista su tavola
    32x40cm
    2009
    Rivalutazione dell'artista: +100%
  • tempera su iuta e rete
    70x95cm
    2006
    Rivalutazione dell'artista: +100%