Hans Hartung

Hans Hartung é nato a Leipzig in Germania nel 1904. Studia presso l’Akademie der schönen Kûnste della sua città per  poi alla Belle Arti di Monaco. Lascia la Germania nel 1932, viaggia in Europa, poi si stabilisce a Parigi nel 1935. Dipinge allora degli acquarelli e delle tele astratte. Nel 1944 si arruola nella Legione straniera. Nel 1945, è naturalizzato francese. La sua arte traduce i suoi incubi e la sua sofferenza in una pittura astratta e lirica. Copre i suoi supporti di striature e vortici, delle grandi masse scure tracciate con l’inchiostro a china, ad olio oppure a pastello. L’artista pensa che solo il “tachisme” può trasmettere la disperazione degli orrori della guerra. Hans Hartung riceve il Gran Premio della Biennale di Venezia nel 1960. E’ in questo periodo che Hartung inizia a lavorare all’acrilico su dei grandi formati, di volta in volta colpiti da tocchi rapidi, graffiati, raschiati. “Stigmatizza” la sua pittura per mezzo della scopa, del pettine e di rami. L’artista si sforzerà attraverso la sua opera, di fissare il dinamismo e la constanza delle forze che creano la materia, la luce e lo spirito. Nel 1986, Hartung incomincia una serie di opere molto colorate e durante gli ultimi tre anni della sua vita si rinnova profondamente con lo scopo di offrire a sé stesso ed agli altri un ultimo periodo di creazione. Hans Hartung si spegne nel 1989 ad Antibes (Francia). 

Opere di Hans Hartung

  • venduta
    litografia
    103x72cm
    anni 60
    Rivalutazione dell'artista: +10%
  • serigrafia su carta
    70x50cm
    1980
    Rivalutazione dell'artista: +10%