Alexander Calder

Alexander Calder è uno scultore e pittore americano nato a Filadelfia 1898 ed è tra i più originali artisti contemporanei. Le opere di Calder, pur evocando un mondo fiabesco di piante, insetti e animali sconosciuti, simboleggiano di fatto il dominio della fantasia sulle leggi fisiche. Laureato in ingegneria meccanica, si dedicò alla pittura, dal 1922, studiando all'Art student league di New York. A Parigi, nel 1926, costruì oggetti semoventi ispirati alla vita del circo e sculture in filo di ferro. Sempre a Parigi, dove trascorse lunghi periodi della sua vita, dal 1931 fu in stretto rapporto con J. Miró e profondamente colpito dalle ricerche di Mondrian e di Arp. Aderì al gruppo Abstraction-Création ed elaborò in modi del tutto originali le sue prime costruzioni astratte. Nel 1932 espose i primi mobiles, lamine foggiate e colorate che un ingegnoso sistema di sospensione mediante fili metallici fa muovere al minimo spostamento di aria. Ai mobiles affiancò la costruzione di sagome stabili e, tra il 1940 e il 1943, elaborò la serie delle Costellazioni e delle Torri, costruzioni di piccoli oggetti di legno collegati da fili di acciaio. Dagli anni ’50 le sue sculture propongono sempre più un carattere monumentale di cui splendidi esempi sono El sol rojo, realizzato per  i giochi olimpici di Città del Messico, il Teodelapio di Spoleto, unica presente in Italia, Man per l’expo ’67 di Montréal, La grande vitesse a Grand Rapids, Michigan, ed il Flamingo i Chicago. Negli ultimi anni lavora alla riproduzione di alcuni modelli aeronautici in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti. Calder muore infine a New York nel 1976.

Opere di Alexander Calder

  • venduta
    tecnica mista su carta
    33x50cm
    1960 ca
    Rivalutazione dell'artista: --25%