Arturo Vermi

ARTURO VERMI (Bergamo 1928-Paderno d'Adda 1988) di formazione autodidatta, rivela nelle prime esperienze pittoriche degli anni '50 una ricerca informale. Dopo aver trascorso due anni a Parigi, nel 1961 torna a Milano dove con Ettore Sordini e Angelo Verga fonda il Gruppo del Cenobio, integrato poi da Agostino Ferrari, Alberto Lucia e Ugo La Pietra. Nel 1964 risiede al Quartiere delle Botteghe di Sesto San Giovanni dove lavora fianco a fianco con altri pittori fra cui Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Carnà, Lino Marzulli e Lino Tiné. Contemporaneamente, con un contratto che lo impegna per una lunga serie di esposizioni, si lega all'architetto Arturo Cadario. Nel 1967 frequentando Lucio Fontana approfondisce quel concetto di spazio che successivamente rifluirà nella propria opera. Il 1975, definito da Vermi anno "Lilit", è pietra miliare sia nella sua vita che nel suo lavoro: ha infatti inizio quella proposta di felicità che lo porterà alla redazione del primo numero di "Azzurro" e del "Manifesto del Disimpegno". Trasferitosi a Verderio, in Brianza, progetta e incide "La Sequoia", una sorta di comandamenti che nel corso di un viaggio in Egitto con Antonio Paradiso e Nanda Vigo, restituirà a Mosé sul monte Sinai. 

Opere di Arturo Vermi

  • tecnica mista su tela
    100x80cm
    1969
    Rivalutazione dell'artista: +196%