Paul Jenkins

Paul  Jenkins è nato a Kansas City, Missouri, nel  1923. 1937-42 Studia al Kansas City Art Institute, dove fa disegni da modelli e dipinge una serie di acquerelli che definisce “paesaggi interiori”.  Lavora la ceramica con James Weldon, dove versa argilla semiliquida negli stampi e crea così una serie di sculture d’argilla che rappresentano teste e figure che poi  vengono cotte in forno e smaltate. Nel 1940 Jenkins incontra Frank Lloyd Wright, quando il suo prozio, il reverendo Burris Jenkins, pastore della First Community Church di Kansas City, Missouri, commissiona a Wright la ricostruzione della sua chiesa, dopo che un incendio aveva distrutto l’edificio di Linwood Boulevard. Su suggerimento del prozio, si reca a casa di Thomas Hart Benton, per discutere la sua intenzione di diventare pittore. 1944-47 Dopo un periodo presso l’ U.S. Maritime Service, entra nel U.S. Naval Corps. Durante questi anni dipinge una serie di acquarelli di danzatori Kabuki, disegni in bianco e nero, realizzati con la tecnica della grafite e che l’insigne storico d’arte, Albert E. Elsen, definisce “dureriani”.  Dopo il congedo dal servizio militare nel marzo 1946, studia drammaturgia con George McCalmon presso il Carnegie Institute of Technology e continua a dipingere e a disegnare per conto proprio. Nel 1953 compie un viaggio in Italia dove, a Taormina, in Sicilia, dipinge su tela una serie di opere, e in Spagna, dove è profondamente impressionato dalla visita al Prado dopodiché si trasferisce a Parigi dove si svolgerà la sua prima mostra personale della quale Édouard Jaguer scrive il testo, Lumière d’Ambre. Nel luglio del 1955 viaggia da Parigi a New York  dove a marzo dell’anno dopo la sua mostra personale presso la Martha Jackson Gallery. 1967 Per diversi anni, l’artista realizza una serie di grandi tele in cui predominano grigi e bianchi granulari. Quello che Albert E. Elsen descrive come “l’arrivo dei grigi” è il risultato della ricerca dell’artista “per trovare una nuova temperatura” ed entrare in contatto con un nuovo senso della struttura, o “una sostanziale sostanza”. Gli viene assegnata la medaglia d’argento per la pittura alla Trentesima Biennale alla Corcoran Gallery of Art di Washington, D.C.  Produce inoltre una serie di sculture di vetro fatte in esemplare unico a Venezia insieme ad Egidio Costantini. Produce inoltre una serie di sculture di vetro fatte in esemplare unico a Venezia insieme a Egidio Costantini. Harry Abrams decide di non includere nella sua monografia di Jenkins (pubblicata nel 1973) quelli che l’artista definisce i suoi “fotomontaggi autobiografici in bianco e nero”. Alcuni elementi di questi fotomontaggi, un decennio più tardi, saranno integrati nella monografia Anatomy of a Cloud, pubblicato  da Harry N. Abrams nel 1983. 1974-76 Retrospettiva al Palais des Beaux-Arts di Charleroi. Fonde il Meditation Mandala Sundial in bronzo e ottone. Intanto, su tela e su carta, continua ad esplorare il prisma newtoniano attraverso veli di colore ed a studiare la luce traslucida ed opaca, in forme palesi e nascoste. Conclude Boy Man Man Boy, un collage di importanza fondamentale per Anatomy of a Cloud. Nel 1974-1975, assiste ad una serie di conferenze tenute da Meyer Schapiro alla Columbia University di New York. Crea una serie di litografie originali su pietra all’Atelier Mourlot di Parigi, incluso un diagramma per Meditation Mandala Sundial. 1979 Durante un lungo soggiorno nei Caraibi, nei suoi quadri cominciano ad apparire segni di impasto. Qui, conclude anche il dipinto Phenomena Forcing a Passage at the Mark, che per lui costituisce un quadro chiave nella scoperta di veli raschiati con il prisma concentrato. Nel 1980 viene nominato Officier des Arts et Lettres dalla Repubblica Francese. 1982 Viene pubblicato il libro Paul Jenkins di Alain Bosquet, edito da Georges Fall, Parigi, in contemporanea con una mostra visitata dal presidente François Mitterrand. Riceve il premio Humanitarian Award dal National Committee of Arts for the Handicapped. Comincia ad usare leggeri strati di colore granulare versati su forme di prisma raschiate; elementi di collage astratti vengono integrati nelle opere su tela. 1992 Fa una mostra di acquerelli alla galleria Roswitha Haftmann di Zurigo. Seven Aspects of Amadeus and the Others, litografie su pietra stampate dalla Atelier Franck Bordas, vengono esposte alla Fiera d’Arte di Basilea. Scrive un testo, concepito come atto unico, basato sulle litografie della serie Amadeus e pubblicato dalle Éditions Galilée di Parigi. Si reca a Firenze dove va a visitare  gli affreschi di Giotto e di Fra Angelico. 1995 Lo Chateau-Museum di Cagnes-sur-Mer organizza una grande mostra dei collages recenti, incluse le porte-collage provenienti dal suo studio di Parigi e risalenti agli anni Cinquanta, mai esposte prima. Si reca a Zurigo per la sua mostra di quadri su tela ed acquerelli recenti, presso la Galerie Proarta. Jacques Garelli, poeta e fenomenologo, scrive un ampio testo riguardante queste opere e alcuni brani del testo vengono pubblicati nel catalogo della mostra. Nel 2002 si sposta  a Bordeaux per assistere a Feu Sacré, una performance teatrale di Macha Méril con un grande sfondo dell’opera dell’artista Phenomena Strike the Tiger,per poi  recarsi  a Londra per la sua mostra alla Redfern Gallery e poi in Italia alla Galleria Open Art di Prato. 2005 Alla Robert Green Fine Arts di Mill Valley, in California, viene presentata una mostra divisa in due parti: le tele realizzate negli anni Sessanta e negli anni Novanta. Realizza a New York specifiche opere su tela per As Above So Below, un’installazione temporanea alla Abbaye di Silvacane, una abbazia cistercense del XII° secolo a Roque d’Anthèron, vicino a Aix-en-Provence. 2006 Si reca a Londra per la mostra delle sue opere recenti presso la Redfern Gallery, e a Venezia per una retrospettiva delle sue opere alla Cornice Art Fair organizzata dalla Galleria Open Art. Si reca a Padova per visitare ancora una volta gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. L’artista dona quasi cinquemila pezzi della sua collezione agli Archives of American Art dello Smithsonian Institution. Questa donazione comprende lettere ricevute da Willem de Kooning, Beauford Delaney, Jean Dubuffet, Philippe Hosiasson, Thomas B. Hess, Joan Mitchell, Mark Tobey e molti altri. Inoltre, la raccolta contiene un ampio carteggio con la mercante d’arte di Seattle, Zoe Dusanne, e gli storici d’arte Albert E. Elsen e Frank Anderson Trapp. Dona più di quattrocento fotografie in bianco e nero, selezionate dall’artista a Parigi nel 1980, di Jean-Louis Barrault e del suo teatro, 1947-1979, alla Special Collections & Archives della Fenwick Library presso la George Mason University di Fairfax, Virginia. Paul Jenkins è mancato all’età di 89 anni, il 16.06.2012.