Andrea Prandi

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  Andrea Prandi, dopo essersi diplomato al liceo scientifico, inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Verona concentrando i suoi studi sulla pittura, la decorazione e l’anatomia.   Prosegue la sua ricerca e passione artistica frequentando per molti anni lo studio del prof. Giorgio Scarato, accademico della Cignaroli di Verona, famoso illustratore di fama internazionale.   Gli anni accanto al maestro lo portano a padroneggiare la pittura su tela e lo educano ai segreti dell’illustrazione e del fumetto.   Infine, l’interesse per la sceneggiatura e la passione per il cinema lo spingono a frequentare numerosi corsi di specializzazione tra cui la Masterclass di Blueshuttle, apprendendo tecniche e segreti dai top talent del cinema d’animazione.   L’arte di Andrea Prandi spazia dalla pittura su tela all’illustrazione, dalla fotografia all’arte digitale, dalla sceneggiatura alla regia.   Nei primi anni della sua produzione si dedica al tema del ricordo, con l’intento di cogliere l’attimo nella sua essenza emozionale, realizzando opere in cui tele, cornici e innesti tridimensionali si fondono in composizioni artistiche originali.   Le sue successive creazioni, figlie dell’incontro tra arte e scienza, si concentrano con profonda e introspettiva analisi sui segreti del cosmo, dando origine alla collezione “I Misteri dell’Universo.   Ogni lavoro, realizzato con materiale e tecnica diversa, parla lo stesso linguaggio profondo, tracciando un percorso cronologico che parte dall’origine del cosmo e arriva al concetto metafisico di al di là.   Nella sua più recente produzione “Le Quattro Stagioni dell’Anima” l'artista, unendo videoarte e fotografia, narra il percorso evolutivo dell’anima che muta nel tempo alla continua ricerca di sé stessa.   Dal 2011 ha partecipato a diverse mostre in Italia e all’Estero tra cui Londra, Miami e Barcellona.   Nel 2015 viene invitato dal comune di Bolzano a realizzare una personale all’interno del Planetarium Sudtirol Alto Adige; a novembre inaugura il proprio Atelier a Verona con la personale “Oltre il confine”.   Nel dicembre 2015 vince il secondo premio Digital Art “Lorenzo il Magnifico” alla “X edizione della Florence Biennale” presentando l’opera “Panspermia” accompagnata da un cortometraggio da lui stesso diretto per significare il proprio concetto di processo creativo.   L’opera, frutto di 3600 scatti fotografici subacquei, rappresenta una visione onirica della nube di Oort in cui le comete, che assumono le sembianze di corpi umani dormienti, fluttuano intorno al sistema solare pronte a portare il seme della vita sulla terra.   Nella prima parte del 2016 l’artista è invitato ad esporre a Roma presso le sontuose Sale del Bramante, a Bologna nella Galleria Farini Concept e a Copenhagen all’Art Nordic Exhibition.   In concomitanza della 73° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, l’artista espone presso la Fondazione Mazzoleni, nel maestoso resort JW Marriott Venice.   Ad ottobre viene selezionato per la grande mostra internazionale di arte contemporanea, presso la Mediolanum Art Gallery, alla presenza del Prof. Vittorio Sgarbi.   Novembre ha inizio con l’esposizione a Palazzo Reale a Milano, dedicata ai finalisti del Premio Arte.   Nello stesso mese espone alla mostra “L’Eternità nell’Arte”, diretta dal prof. Puntelli, presso la Basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma in occasione del Giubileo della Misericordia.   In tale occasione viene presentato il Catalogo dell’Arte Moderna Italiana Nr. 52 - Editoriale Giorgio Mondadori all’interno del quale l’artista è presente.   A dicembre, selezionato per la mostra a Palazzo Cerere a Roma, riceve il premio “Miglior artista 2016”.   Nel 2017, il calendario ricco di eventi vedrà l’artista presente, nella prima parte dell’anno, alla Triennale di Arti Visive di Roma, all’Expo di Bologna e all’Art Expo di New York.   Il periodo centrale dell’anno, da maggio a novembre, sarà contraddistinto dall’importante partecipazione alla prestigiosa 57° Biennale internazionale d’Arte di Venezia, come artista internazionale selezionato dal prof. Radini Tedeschi.   L’anno si chiuderà a novembre con l’XI Biennale Internazionale d’Arte di Firenze.  
contatto personale: www.arkart.it

Opere di Andrea Prandi

  • China su caselle girevoli
    74x74cm
    2012
  • Olio su tela
    150x300cm
    2012
  • Olio su tela
    100x210cm
    2012
  • Scultura in bronzo
    135x185cm
    2011
  • Fotografia,digital art e backlight
    160x160cm
    2015
  • Installazione luminosa con olio su tela fluttuante
    170x85 cm
    2012
  • Tecnica mista
    90x120cm
    2012
  • Olio su tela
    100x140cm
    2012
  • Intervista video

  • Mostre di Andrea Prandi

     


    Esposizione Dogana Veneta Lazise – Verona 2011


    Esposizione Lucca Comics and games  - Lucca 2012


    Esposizione Galleria d’arte  Pavanello - San Giovanni Lupatoto (Vr) 2012


    Esposizione Bottega d’arte Chiesa di Pressana – Pressana (Vr) 2013


    Esposizione Expo Games - Bolzano, febbraio 2014


    Esposizione “Nudo d’autore” aDa Art Gallery - Barcellona, aprile 2014


    Esposizione “Art in Mind” The Brick Lane Gallery - Londra, maggio 2014


    Esposizione “Spectrum Miami” Euart Landscape Europe - Miami, dicembre 2014


    Esposizione Palazzo Bollani (in concomitanza a “La 56^ Biennale di Venezia”) – Venezia, maggio-novembre 2015


    Esposizione “I misteri dell’Universo” Planetarium Sudtirol Alto Adige - Bolzano, agosto 2015


    Personale Oltre il confine” Atelier ArkArt - San Giovanni Lupatoto (Vr), ottobre 2015


    Esposizione “X Florence Biennale” - Firenze, novembre 2015


    Esposizione “Lui, Lei, L’altro” Sale del Bramante - Roma, febbraio 2016


    Esposizione Arte a Palazzo” Galleria Farini Concept - Bologna, marzo 2016


    Esposizione “Art Nordic Exhibition" - Copenhagen, aprile 2016


    Permanente Mediolanum Art Gallery - Padova, giugno 2016


    Esposizione Il Cinema nell'Arte” JW Marriott Resort - Venezia, settembre 2016


    Esposizione "Premio Arte" Palazzo Reale - Milano, novembre 2016


    Esposizione “L'Eternità nell'Arte” Basilica dei Santi Quattro Coronati - Città del Vaticano Roma, novembre 2016


    Esposizione “Premio Miglior Artista 2016” Palazzo Cerere – Roma, dicembre 2016


    Personale “Sognando un ricordo” Atelier ArkArt - Verona, dicembre 2016


    Esposizione “Expo Bologna 2017” Galleria Wikiarte - Bologna, gennaio 2017


    Personale “Il Labirinto dei Sogni” Palazzo della Gran Guardia – Verona, marzo 2017


    Esposizione "Triennale di Arti Visive" Complesso del Vittoriano - Roma, aprile 2017


    Esposizione “ArtExpo New York” - New York, aprile 2017


    Esposizione “L’arte contemporanea in Villa” Villa Mazzucchelli – Brescia, aprile 2017


    Esposizione “57^ Biennale di Venezia” Palazzo Albrizzi – Venezia, maggio-novembre 2017


    Esposizione "XI Florence Biennale" Fortezza da Basso - Firenze, novembre 2017


     
  • Testi Critici su Andrea Prandi

     
    ANDREA PRANDI E L’ARTE RIVELA FRAMMENTI DI INFINITO
     

     
    Si è filosofi non solo scrivendo libri o tramandando oralmente i propri insegnamenti, lo si può essere anche e soprattutto nell’arte, rivolgendosi a un pubblico per il quale l’immagine è necessaria documentazione emozionale, per una comprensione diversa e più profonda.
     
    Ecco che l’arte cambia il proprio approccio e diventa veicolo per un pensiero diverso: l’osservare qualcosa che non abbiamo mai visto e magari da un’altra prospettiva.
     
    Per fare ciò occorre non solo un talento naturale ma anche l’accettazione non passiva di una sentenza all’operare creativo, narrativo, originale, con inediti teoremi da dimostrare e postulati da illusionisti, gli unici necessari per camminare sulle pietre, per nulla simmetriche e stabili, di una ricerca che ha come meta l’infinito senso del mistero fra ciò che non conosciamo e non possiamo conoscere, e ciò di cui vorremmo la percezione.
     
    Andrea Prandi è l’autore di una delle ricerche più difficili, convincenti e ben fatte che l’arte contemporanea italiana possa proporre, soprattutto in un panorama internazionale.
     
    Artista che frequenta più “tavoli da gioco” e laboratori di ricerca, nei quali ritroviamo, in tutti, un senso profondo e non fenomenico, persino in quello pop che lui converte a riflessioni psicologiche e sociali.
     
    Fra questi il tema dominante dell’attuale ricerca è rappresentato dal tentativo di svelare, il più possibile, il mistero della vita, sia come archè sia come presenza di missione dell’Essere stesso.
     
    Ci ricorda il suo operato un frammento del poema di Parmenide nel quale “lo stesso è pensare ed essere” e, proprio per questo, Prandi lavora attraverso l’unica via filosoficamente possibile e con la sua arte ci fa sbirciare, regalandoci frammenti dell’infinita forza ed emozione del mistero della vita.
     
    In lui troviamo un inedito non dialogo ma una condizione di simbiosi tra una spiritualità, presentata attraverso un linguaggio elegante e discreto, e il modo di procedere di una scienza che è manifestazione del pensiero al servizio della scoperta.
     
    Compie questi piccoli grandi miracoli attraverso più processi artistici e come wizard and illusionist costruisce ciò che è, facendoci percepire l’essenza e l’emozione di ciò che non si può conoscere. E questo continuo rimando fra l’apparire dell’arte e l’essenza di ciò che è celato, favorisce la comprensione di un pensiero segreto. Ecco lo stupore, diventato meraviglia, osservando la grandezza dell’Essere e della vita.
     
    Così nasce un approccio antropologico e filosofico nell’arte che abbatte i confini delle varie attività artistiche e il senso della creatività diventa senso della scoperta, dove la rappresentazione è solo riflesso e mezzo di ciò che non possiamo diversamente osservare.
     
    Andrea Prandi, attraverso la propria capacità, creatività e talento, ci svela frammenti di sapienze e di natura, danzando più volte sui confini che apparentemente dividono la scienza dal sentire spirituale.
     
    “Il dubbio è l’origine della saggezza”: come Cartesio fonda un edificio del sapere attraverso la messa in discussione di alcune realtà, intrecciando creatività e premesse tecnico scientifiche.
     
    È pittore, è scultore, artista concettuale: il suo viaggio, verso la scoperta, prende a piene mani da quelle capacità tecniche maturate in modo esemplare, confermando il compito che l’artista oggi può sviluppare le proprie tesi attraverso il libero uso di più espressioni. E Prandi lo fa in modo spettacolare.
     
    La chiave per aprire la coscienza e favorire consapevolezza è custodita nell’emozione, interrogata attraverso creazioni inedite e spettacolari, opere che Andrea Prandi realizza con processi precisi, faticosi e lunghi, testimoniati da filmati.
     
    La sua, anzi, le sue tecniche, diventano così quella “cassetta degli attrezzi” che serve per aprire mente, cuore e spirito ad un sapere che dall’emozione e dal dubbio porta ad una nuova presa di coscienza.
     
    Andrea Prandi, con la sua ricerca, è autore di romanzi, di saggi filosofici, di dialoghi emozionali fra lo spirito e la conoscenza acquisita, per approdare, da pioniere, in quelle lands nelle quali l’uomo vive una realtà nata dalla sua capacità visionaria.
     

     
    Prof. Giammarco Puntelli – Critico e storico dell’arte
     

     

     

     

     
    ANDREA PRANDI: IL NAVIGATORE DEL TEMPO
     

     
    Osservando i lavori dell’artista viene naturale definirlo in questo modo, poiché Andrea, oltre ad essere dotato di fervida creatività e di un’innata capacità comunicativa, presenta e rappresenta nei suoi lavori un’inconsapevole conoscenza del passato e del futuro, quasi come se i secoli che separano la storia, diventassero, sotto le sue mani sapienti, un filo sottile. La sua arte ci trasporta in luoghi onirici o antichi, ricchi di emozioni interiori, che affondano le proprie radici nelle origini del cosmo fino alla coscienza del contingente.
     
    Andrea instaura un dialogo diretto con chi si pone innanzi alle sue opere, alla ricerca di un intimo stupore, colto nell'essenza dell'attimo fugace, in grado di rinnovare il suo senso emozionale ad ogni nuova lettura. Con la sua arte è in grado di far rivivere in noi il lato più sottile delle cose, per trarne una chiave di lettura altra ed insolita, alla ricerca dell'elevazione del se più intimo e recondito. Crede spasmodicamente nelle sue intense e sentite visioni e nella capacità di trasformazione degli stati d'animo umani, lungo un pensiero universale in grado di mutare ogni cosa. Ci conduce nell'angolo oscuro di ciò che non conosciamo per permettere alla consapevolezza umana una nuova rinascita verso un pensiero positivo universale, in cui la luce finisce per annichilire costantemente il buio.
     
    Le sue opere sono esempio di una complessa e maniacale elaborazione di molteplici tecniche, generi e stili assolutamente diversi tra loro, ma uguali per complessità e intensità di significato. La profondità concettuale dei suoi lavori è frutto della volontà di spingersi oltre il se precordio, l'esplosione di un sentire che nasce dall'anima e si sviluppa attraverso itinerari di vita e prese di coscienza.
     
    Perdersi nella sua arte significa ritrovare la strada dell'emozione sopita che vive in ognuno di noi, dandoci la possibilità di alzare gli occhi al cielo scoprendo che le stelle sono, come i sogni, a portata di mano.
     

     
    Prof. Giorgio Grasso - Critico e storico dell'arte