Francesca Donadio

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Francesca Donadio nasce nel 1961 in Italia dove attualmente vive e lavora.   Dipinge per pura passione dal 2003 e ama ”l’ Impressionismo”. Tra le sue opere troviamo riproduzioni di Monet, Manet, Pissarro, Cezanne, Van Gogh e di pittori classici e moderni del panorama artistico italiano. Persona sensibile e attenta alla figura umana, la propone più volte nei suoi dipinti, siano essi Riproduzioni, Ritratti o Arte Sacra. Il Suo Personalissimo Stile, però, lo si può ammirare nei suoi “Paesaggi“ unici e coloratissimi dai toni caldi ed intensi,datati 2004, e nelle opere astratte di ultima generazione quali: "Ventagli", “Geometrie di colori”, “Black and White” e "I Labirinti dell'Anima", attraverso le quali L'artista esprime liberamente il suo estro creativo rifiutando qualunque tipo di insegnamento accademico.   Le opere , esposte in numerosi Eventi di elevato livello culturale presso Gallerie, Spazi Museali e Locationes prestigiose di numerose citta' italiane tra cui Venezia, Roma, Genova, Milano, , Spoleto , sono pubblicate, con autorevoli note critiche , su Riviste, Cataloghi e Annuari Nazionali ed Internazionali di note ed affermate Case Editrici, con i Grandi Maestri del 900. Di particolare pregio e' la pubblicazione che vede l'opera " Labirinti dell'Anima" accostata a " La Terrazza del Caffe' la Sera, Place du Forum, Arles" di Vincent Van Gogh.   Insignita di vari premi e alti riconoscimenti, la Donadio auspica che la sua arte diventi un complemento di arredo che ne consenta un' ampia fruizione.  
contatto personale: www.francescadonadio.com

Opere di Francesca Donadio

  • acrilico e acquerello
    45x60cm
    2014
  • bitume e olio su tela
    40x40cm
    2011
  • Mostre di Francesca Donadio

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  • Testi Critici su Francesca Donadio

     
    Dei "Paesaggi"
     
    "Francesca Donadio è responsabile di un’attività artistica di alto profilo culturale. Pittrice abile e fortemente estrogena, dedica gli studi e la ricerca pittorica al passato, assumendolo a modello di un’ispirazione insolita e originale, che ravvisa le radici della propria espressione nella forma e nel colore di autori del Novecento di solida strutturazione cromatica come Mark Rothko. Il passato e il presente raggiungono un momento di equilibrio e di sintesi nella sua espressione pittorica, rivolta a consolidarne il concetto di simbiosi assoluta attraverso la scelta espositiva non solo di gallerie d’arte, ma anche di luoghi antichi deputati all’accoglimento delle sue esposizioni, luoghi della cultura, luoghi sicuri, teatro di veri valori, luoghi dove le performances dell’artista possono dimostrare l’esistenza di un continuum nei flussi umani, anche quando sono costellati di apparenti riscatti. Ha meritato l’attenzione di professionisti della critica d’arte e con la sua pittura contribuisce a diffondere ovunque quello spirito di necessità culturale senza cui una società è negata. È cultura applicata il concetto sottinteso all’arte di Francesca, che si esprime attraverso colori variegati, distribuiti sulla tela a pennellate regolari e composte, organizzati a partiture architettoniche impregnate di tonalità brillanti, rendendo assolutamente competitive, in tal modo, pittura e design, settore, quest’ultimo, in cui possono bene riconoscersi e identificarsi i segni cromatici dell’autore,che rappresenta l’esigenza di essere dentro l’arte in tutta la sua completezza, dal gesto artistico puro, suscettibile di interpretazioni critiche, alla progettazione di modelli decorativi, applicabili a cose della comune quotidianità, scivolando attraverso le infinite possibilità espressive: dal contemplativo all’utilitaristico. La finalità ultima è possedere l’arte, poterla utilizzare non come mero strumento di lucro, nonostante la legittimità dell’assunto professionale, ma come organismo complesso da decostruire per poi ricostruire nell’essenza della modernità, lasciando così un segno chiaro e leggibile nella storia, quella che viene scritta solamente da chi ne ha sperimentato ampia conoscenza".
     
    Dei "Labirinti Dell'Anima"
     
    "Frammentazioni cromatiche astratte, con profonda valenza simbolista, costituiscono la poetica pittorica di Francesca Donadio, che giunge a soluzioni compositive di immediata suggestione, raggiunte con sa­pienti intrecci colorati e combinazioni segniche. La sua è una pittura informale rivisitata in chiave perso­nalizzata e lontano da schemi standardizzati.
     
    Il suo linguaggio espressivo suggerisce allo spettatore una sensazione emotiva in costante espansione.
     
    La sperimentazione è una felice sintesi di ricerche dinamiche. Ogni opera è frutto di un’alchimia di movi­mento, forme, colore, luce e produce una sequenza ininterrotta di forze energetiche permeanti, un vortice di colore, che fuoriesce dallo spazio circoscritto della tela. Nella sua pittura, simultaneità e dinamicità formano uno stretto e solido rapporto, tra ciò che si ricorda e ciò che si vede. La Donadio suggerisce un’interpretazione emotiva di stati d’animo, che diventano la sintesi dell’emozione pittorica".