Giuseppe Portella

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  GIUSEPPE PORTELLA nasce l’11 dicembre 1962 a Novate Milanese, sede del suo laboratorio e località ove attualmente vive.   Le sue origini sono siciliane.   Fin da ragazzo manifesta interesse e passione per la pittura e l’arte in generale.   Totalmente autodidatta, le sue tecniche vanno acquisendo via via raffinatezza ed estro, in una poliedricità creativa e ponderata dedita alla continua sperimentazione.   Le sue opere in resina trovano spazio non solo in Italia, ma anche all’estero, promettendo continue conquiste.   Molte le mostre al suo attivo sia personali che collettive e internazionali.   Realizza quadri, sculture e opere di design con uno stile unico, senza mai abbandonare la resina, colei che tutto rende eterno.   Nel 2006 primo in Italia, inizia a vagliare le proprietà delle terre rare luminescenti ed a sfruttarne gli effetti di luce, proprietà naturali di questi pigmenti , unendo il vecchio al nuovo, nella ricerca della congiunzione tra passato e futuro.   Nel 2014 viene inaugurata a Novate Milanese la sua prima Opera Pubblica una scultura , posizionata su una rotonda all’ingresso del paese : “Tiamat”.   Nel mese di maggio 2017 espone le sue opere nella sua prima mostra museale presso il MUSEO DIOCESANO FRANCESCO GONZAGA di MANTOVA .  
contatto personale: www.giuseppeportella.it

Opere di Giuseppe Portella

  • Resine su tavola
    50x50cm
    2018
  • resine e acciaio su tavola
    50x50cm
    2018
  • Resine su tavola
    60x60cm
    2017
  • Resine su acciaio
    70x70cm
    2018
  • Intervista video

  • Mostre di Giuseppe Portella

     
    PERSONALI
     

     
    2005/ INTRANCE Oltre la dimensione del colore, della parola, delle cose /Spazio Comunale a Cormano (MI)/ Italia
     
    2007/ ALCHIMIE di luminescenza e resina Anteprima assoluta “l’uso della luminescenza nelle resine”/
     
    Evento all’aperto/ Fortunago - Pavia/ Italia
     
    2012 / MEMORIA DI LUCE Opere in resina luminescente/ Gallerie Civiche dei Sotterranei di Palazzo Ducale/ Città di Pavullo nel Frignano (Mo)/ Italia
     
    2012 / SINESTESIA Mostra in due atti Quadri ed oggetti in resina e terre rare luminescenti/ Palazzo Rangoni, Centro Storico Castelvetro di Modena/ Italia
     
    2013 / LA FORMA DELLA LUCE Mostra in due atti/ Villa Venino /Novate Milanese (MI) / Italia
     
    2014 / INAUGURAZIONE OPERA PUBBLICA“TIAMAT” la Terra prima dell’uomo Scultura luminescente
     
    Rotatoria di Via Rimembranze – Novate Milanese (MI) / Italia
     
    2015 / IL BUIO NON ESISTE / Cascina Centro Parco - Parco Nord Milano Sesto San Giovanni (Mi) / Italia
     
    2017 / OLTRE LA SOGLIA DEL CIELO / MUSEO DIOCESANO FRANCESCO GONZAGA – MANTOVA / Italia

    COLLETTIVE
     

     
    2012 / MANTOVA CREATIVA Creatività e impresa a confronto Ex Bagni Pubblici / Mantova / Italia
     
    2014 / ECCELLENZE ILLUMINATE Accademia Belle Arti di Brera Gallerie spazi pubblici/ Milano / Italia
     
    2014 / LIGHT & SHADOW Galleria Made4Art / Via Voghera 14 – Milano / Italia
     
    2014 / EXPERIMENTS Merlino Bottega D’Arte / Via delle Vecchie Carceri, Le Murate – Firenze / Italia
     
    2015 / ART SHOPPING 2015 15° EDIZIONE DEL SALON ART SHOPPING AU CARROUSEL DU LOUVRE A PARIGI / Carrousel Du Louvre 99, Rue Rivoli, 75001 Paris/ France
     
    2015 / ARTE PADOVA FIERE / Padova / Italia
     
    2015 / PREMIO MANTOV’ART “STAR 2015” / Galleria Arte Arte – Via Galana 9 – Mantova / Italia
     
    2016 / SPECIAL ART PROJECT “LE ROUGE” Galleria MADE4ART – Milano / Italia
     
    2016 / ARTE A PALAZZO FANTUZZI X^ MOSTRA COLLETTIVA INTERNAZIONALE / GALLERIA FARINI – BOLOGNA / Italia
     
    2016 / RASSEGNA INTERNAZIONALE D’ARTE “PREMIO LIGURES” FORTEZZA FIRMAFEDE – SARZANA/ Italia
     
    2016 / PREMIO ARTE A PALAZZO FANTUZZI XI^ MOSTRA COLLETTIVA INTERNAZIONALE /GALLERIA FARINI – BOLOGNA / Italia
     
    2016 / ART & MOTION / GALLERIA ARTMOOR HOUSE – LONDON / Inghilterra
     
    2016 / MATERIAL / Galleria Arte Arte – Via Galana 9 – Mantova / Italia
     
    2016 / BERLINO RASSEGNA D’ARTE / Galleria La Via degli Artisti - Sybelstrasse 10 – Berlino / Germania
     
    2016 / OLTRE IV / Galleria d’arte Wikiarte – Via San Felice 18 – Bologna / Italia
     
    2016 / BRATISLAVA RASSEGNA D’ARTE / Castello di Bratislava – Slovacchia
     
    2017 / ARTE A CONFRONTO / Villa Baruchello – Porto Sant’Elpidio (FM) / Italia
     
    2017 / DI MATERIA E DI LUCE / Spazio Varroni – Spilamberto (Mo) / Italia
     
    da dicembre 2017 tutt’ora in corso / THE FLOATING CEILING / Arredamenti Perego/Galleria Orler – Cernusco sul Naviglio / Italia
     
    2018 / BAF – BERGAMO ARTE FIERA 2018 con GALLERIA WIKIARTE / Bergamo / Italia
     
    2018 / EXPO WIKIARTE 2018 OTTAVA EDIZIONE / GALLERIA d’Arte WIKIARTE – Via San Felice 18 - Bologna / Italia
     
    2018 / ARTEXPO NEW YORK con GALLERIA WIKIARTE / NEW YORK (USA) Pier 94 711 12 Th Ave / U.S.A.
     
    2018 / PAVIART FIERA D’ARTE 2018 con Galleria Wikiarte / Palazzo delle esposizioni – Pavia / Italia
     
    2018/ 8^ BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE A MONTECARLO con Galleria Malinpensa by LaTelaccia / Hotel Mètropole - Montecarlo -
     
     
     
  • Testi Critici su Giuseppe Portella

     
    Ololux – Giuseppe Portella
     

     
    “Il mondo esterno è qualcosa d’indipendente dall'uomo, qualcosa di assoluto e la ricerca delle leggi che regolano questo assoluto, mi appare come un sublime impegno della vita“. (Max Planck)
     
    L’incontro con Giuseppe Portella apre una porta sull’assoluto e sulle leggi che lo regolano, suscitando enigmi che resteranno senza risposta, favorendo un dialogo sull’arte raro e arricchente. Tra le sue opere, l’artista si muove con l’attitudine del filosofo e la competenza dell’antico artifex, senza lasciare spazio a esitazioni. Ciò che davvero risulta evidente è come la sua ricerca sia incessante e continua, come l’arte sia per lui una vera e propria necessità, come le sue superfici illuminate acquisiscano una vita propria, quasi appartenenti a un mondo “altro”.
     
    Sebbene sia senza forma, la luce definisce i contorni delle opere che ho intorno, così come avviene per il resto della realtà, invitando a una serie di riflessioni. Repentinamente prendo atto che senza luce non sarebbe possibile indagare a fondo le infinite sfaccettature del mondo, interiorizzare il concetto di tempo, percepire i confini spaziali. La luce è principio di ogni cosa: investendo un oggetto e permettendogli di proiettare la sua ombra lo identifica e, in un qual senso, lo crea e lo mette in relazione con tutto quello che lo circonda. Se non si prendesse in considerazione la luminosità non si avrebbe piena coscienza della ciclicità che pervade l’intera esistenza, non si concepirebbero il buio, l’assenza, il silenzio, il vuoto. Come teorizzato dalla fisica, la luce è energia, materia e in quanto tale madre, capace di originare, scolpire e determinare quella che ogni giorno amiamo definire come realtà, immergendo l’uomo in una dimensione che varia in base a una serie di fattori temporanei e opinabili. Confrontarsi con la luce a livello antropologico invita infatti a considerarne le diverse influenze, variabili in base al periodo storico, alle condizioni geografiche, alle attitudini culturali, sociali, simboliche e psicologiche. Indubbia resta la funzione chiarificatrice della luce, abile prestigiatrice capace di svelare, rivelare e nascondere la complessità del mondo, sia in ambito reale sia metaforico. Eppure, tutto ciò che appare risulta altrettanto fugacemente destinato a scomparire. La luce ci invita a considerare il passato e il futuro nella loro effimera sequenza, chiarifica la necessità di considerare il qui e ora come unica dimensione concepibile e assimilabile nella sua genesi temporanea. Di queste riflessioni attente e inevitabili è imbevuto il procedere artistico di Portella, artista milanese di origine siciliana di rara sensibilità, che ha fatto dello studio e della comprensione della luce l’oggetto del suo lavoro scrupoloso, la cui ultima serie, denominata OloLux, risulta cardine e veicolo di conoscenza e bellezza. L’artista ha chiaro come, da sempre, l’arte sia materia di luce, in grado di immergere l’uomo tanto nella realtà, quanto nel sogno, nell’illusione. Tutto ciò che vediamo non è reale, ama ripetere Portella, le cui parole sembrano riecheggiare nella mente di chi scrive come una mantra. Non c’è una verità che sia tale, tutto ciò con cui interagiamo non è altro che una proiezione nostra, dei nostri pensieri e delle nostre considerazioni illusorie. Accostandosi alle sue opere mentre si tiene conto di questa percezione, se ne resta inevitabilmente attratti e se ne intuisce la forte valenza iconografica: attraverso l’inserimento costante di alcuni elementi, Portella realizza una fusione tra il materiale utilizzato e una simbologia archetipica capace di attraversare i tempi. La luce sposa la resina, antico materiale capace di conservare elementi a imperituro ricordo, eletto fin dagli esordi da Portella come elemento tecnico e stilistico caratterizzante. Non solo una sostanza capace di trattenere frammenti di memoria e costituire con questi un archivio prezioso di testimonianze fuggevoli, ma anche un veicolo evocativo di emozioni e significati, che unito alla luce invita a oltrepassare la dimensione tangibile per avventurarsi all’interno delle cose, dove fluttuano le domande irrisolte. Una consolidata esperienza tecnica si unisce a un sentimento profondo modulando nuove forme dall’indiscusso fascino estetico, foriere di suggestioni interpretative. Ecco palesarsi all’occhio attento lo studio di Portella delle leggi che governano il mondo naturale: la sequenza di Fibonacci, lo studio della rifrazione e della riflessione dei raggi solari, l’indagine delle dinamiche percettive, l’approfondimento della fenomenologia del colore. L’arte si relaziona con la luce fin dalle sue origini, l’artista ne è consapevole: con lui si dialoga sulle indagini svolte nei secoli, passando dalle intuizioni delle popolazioni più antiche, attraversando le dinamiche barocche, realiste, impressioniste, fino a giungere ad Alviani e Pistoletto. L’artista esercita la sua immaginazione con acume, spingendosi allo studio delle teorie più controverse sulle origini dei tempi, confrontandosi con la tradizione, approfondendo lo studio delle scienze. L’uomo, l’artista, indaga l’incontro tra conosciuto e sconosciuto, tra verticale e orizzontale, silenzio e linguaggio. Poi, d’un tratto, sembra opportuno dirlo, giunge all’illuminazione. La luce viene da dentro, è insita nelle cose, nell’uomo, nell’universo. Ciò che conta è la consapevolezza, che tra le opere di Portella si affaccia con la prudenza e l’eleganza di un inaspettato raggio di sole o di un aneddoto di filosofia zen, quello in cui un allievo viene invitato ogni giorno dal maestro a sedere con una tazza in mano e a descrivere di cosa si tratti. Ogni giorno, metaforicamente, noi sediamo come quell’allievo con una tazza in mano, cercando di fornire risposte e venendo invitati a tornare il giorno seguente fino a quando all'improvviso giungiamo alla comprensione, e senza parlare sorseggiamo delicatamente il the dalla tazza, nello stesso modo in cui osserviamo un quadro lasciando che le emozioni e le domande ci attraversino. L’ignoto è un’apertura luminosa, l’ignoto è trasparente, intuibile solamente attraverso l’esperienza. Questo l’artista offre come dono a chi si rapporti con le sue opere: come una via di luce, Portella invita a vivere con completezza la viva e incessante esperienza del mondo.
     

     
    (D.ssa Francesca Bogliolo - Critica d’Arte)