Giuseppe Santomaso

Giuseppe Santomaso nasce a Venezia il 26 settembre 1907. Figlio di un orafo che pensa di avviarlo allo stesso suo mestiere, rivela invece subito una speciale predisposizione alla pittura. A soli 27 anni partecipa alla XIX Biennale di Venezia. Nel 1937 avviene il confronto con l’arte dell'avanguardia; è l'anno infatti in cui si reca nei Paesi Bassi per lo studio diretto degli impressionisti e dei fauves. La sua prima personale avviene a Parigi nel 1939, presso la Galerie Rive Gauche. I primi anni quaranta sono il periodo delle nature morte stilisticamente contigue a Braque e al cubismo. Nel 1946  aderisce al gruppo di artisti antifascisti "Nuova secessione artistica italiana", insieme a Guttuso e Pizzinato; la prima mostra del gruppo alla Galleria della Spiga di Milano di Alberto della Ragione lo vede tra i protagonisti. Santomaso tende sempre più ad una pittura di astratte emozioni e tensioni; espone a Stoccolma nel 1948 insieme ad Afro e Birolli e partecipa da allora in modo quasi continuativo alla Biennale di Venezia (nel 1948, 1950, 1952, 1954, 1956, 1962, 1964, 1972, 1986 e 1988).  Alla XXVI Biennale del 1952, partecipa all'esperienza del Gruppo degli Otto (con Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Turcato, Vedova): pittori impegnati a trasformare dall'interno la tradizione della pittura figurativa, evidenziando la necessità dell'astrazione, intesa come processo senza limiti prefissati. In questi anni Santomaso supera le derivazioni cubiste (come nella serie delle Finestre) per approdare ad un surrealismo alla Miró; in quegli anni intensifica anche la produzione grafica. Nel 1954 vince il Primo Premio per la Pittura Italiana, nel 1956 il Premio Galleria del Naviglio e nel 1958 il Premio Marzotto. Muore a Venezia il 23 maggio 1990.

Opere di Giuseppe Santomaso

  • incisione a punta secca
    85x70cm
    1989
    Rivalutazione dell'artista: +159%