Fabrizio Campanella alla Ca’ Bonvicini per la Biennale

Dal 29 maggio, l’Officina delle Zattere vi propone di trasformare la vostra consueta visita alla Biennale in un inedito viaggio in quattro tappe, alla ricerca del Palazzo Enciclopedico nelle calli di Venezia.

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Il “tour” partirà dalla fermata ACTV “Zattere”, dalla Chiesa di Santa Maria della Visitazione (appena restaurata), con le visioni iper-realistiche di Zhong Biao, proseguirà nel vicino chiostro con la dimensione sospesa fra sogno e realtà di Kata Mijatovic nel Padiglione Nazionale della Croazia, e si affaccerà sull’arte dei grandi spazi urbani nel vicino Campo Sant’Agnese, con il primo contest internazionale fra artisti di Writing e di Street Art di tutta Europa riconosciuto come collateral ufficiale.
Completerete questa prima divagazione nel territorio dell’arte nell’Officina delle Zattere (davanti allo Squero di San Trovaso), fra le visioni del Padiglione Nazionale del Bangladesh e i percorsi elettronici di Pia Myrvold, ORLAN, Miguel Chevalier e Anne Senstad.

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Nella vostra seconda tappa, ambientata nel settecentesco Palazzo Zenobio vicino ai Carmini, percorrerete la fine delle grandi utopie insieme all’artista Maxim Kantor e i ricordi personali dell’artista Sergei Nazarov, all’insegna di un moderno stile figurativo russo.

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A questo punto potrete affrontare il “condominio dell’arte” di Ca’ Bonvicini (fermata ACTV San Stae). Al secondo piano, troverete l’utopia della democrazia perfetta del Padiglione Nazionale della Costa Rica; al pianoterreno, la collettiva di Celeste Network e Galleria Massimodeluca, la riflessione sulla spiritualità odierna di Sebastiano Mauri, i “virtualismi” diFabrizio Campanella, altre opere degli artisti di Street Art. Sopra a tutti, nell’ultimo piano, i risultati dell’incontro tra gli artisti Antonia Trevisan, Wilmer Herrison, Rita Pierangelo. Ancora a pianterreno, il ricordo di un episodio atroce della nostra storia recente, il Vajont.

Chiuderete infine questo vostra fuga nei territori dell’immaginazione a Palazzo Widmann (fermata ACTV Tre Archi), perdendovi in una visione contemporanea della “camera delle meraviglie” tipica del Rinascimento.

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