Alberto Giacometti

Scultore e pittore svizzero (Borgonovo, Cantone dei Grigioni, 1901-Coira 1966). Fin dalle giovanili esperienze la sua ricerca si volse contemporaneamente, ma con elaborazioni espressive autonome, sia alla pittura (con la quale l'artista esordì) sia alla scultura (la cui importanza prevalse e fu determinante in tutta l'opera di Giacometti). Frequentò l'École des Arts et Métiers di Ginevra; soggiornò in Italia (1920-21), soprattutto a Venezia e a Roma; nel 1922 si stabilì a Parigi. Dal 1935 iniziò per Giacometti il periodo più ricco e più travagliato di ricerche e di esperienze per approfondire l'analisi dell'oggetto e tradurre le emozioni interiori, che lo portò a ricostruire la realtà, mediante un processo riduttivo e deformante, in un nuovo rapporto strutturale e quindi spaziale: nacquero, così, le sue sculture filiformi, portate a un verticalismo allucinante, emblematico di una condizione esistenziale. Intorno al 1940 strinse amicizia con Picasso e con Sartre in quest'epoca riprese a dipingere, secondo un realismo vicino a Gruber e per molti aspetti anche a Balthus,  con le stesse tematiche e gli stessi problemi formali e spaziali della scultura. Sulla modulazione d'un colore grigio ossessivo, in un gioco instabile di primi piani e di lontananze, l'immagine umana è resa con scarnificante essenzialità di linee e intensa drammaticità espressiva

Opere di Alberto Giacometti

  • disegno su carta
    12x3,6cm
    Rivalutazione dell'artista: +234%