Adriano Desarlo

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Nato a Milano il 23 Giugno, 1976.   Ho ricevuto l’ imprinting del disegno e della pittura a tempera nei primissimi anni della mia vita.   Dipingevo direttamente con la tempera su grandi fogli bianchi, senza un disegno preparatorio, sospinto dalla più totale libertà creativa. Ricordo molto bene che mi piaceva rappresentare ogni cosa a memoria o perlomeno come la memoria di un bambino poteva fare.   Al contrario di come mi suggeriva la maestra, mi piaceva molto lasciare degli spazi bianchi, un po’ nel mezzo ma soprattutto nei contorni dei fogli.   Nel corso degli anni mi sono esercitato nel disegno a matita, anche se non molto in realtà perché ogni volta che copiavo un oggetto o un' immagine mi emozionavo nel vedere la similitudine reale del disegno; mi accontentavo e non proseguivo nel mio miglioramento e perfezionamento del realismo figurativo.   Alle scuole medie, con le ore di disegno e stimolato dal mio insegnante, ho ripreso la mia passione. Successivamente ho frequentato un corso professionale Regionale di arredamento e architettura d’interni, con le materie di disegno libero e tecnico.     Nonostante la mia ottima famiglia e l'ottima educazione, ho vissuto la mia adolescenza in modo introverso e solitario. A ventidue anni ho avuto un tragico incedente e questo avvenimento mi ha scioccato e sconvolto, ha creato in me una scossa, direi decisiva. Ho iniziato infatti a lavorare con i colori in modo istintivo, lasciando dei segni e dei simboli, utilizzando la materia direttamente dal barattolo o dal tubetto. Ho fatto molta ricerca e sperimentazione. All’età di venticinque anni ho frequentato il Liceo Artistico Hajech a Milano. Ho fatto molte esperienze e collaborato con professori e artisti ma in particolare ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare il Maestro Enzo Gadioli, il quale mi ha ispirato notevolmente nella tecnica del dripping.   Il mio nuovo periodo creativo punta ad una ricerca del colore, come una sorta di studio di cromoterapia. Utilizzo nuovi colori, chiari, tenui, , leggeri, quasi invisibili, come delle ombre colorate che vanno a disegnarsi sulla tela, come un nuovo linguaggio benefico per il mio corpo e la mia mente. Traendone beneficio in prima persona, spero che altre persone possano giovare nell’osservare la purezza del mio colore chiaro e del mio segno indefinito, che ho da sempre amato.  
contatto personale: desarlo.adriano@gmail.com

Opere di Adriano Desarlo

  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    40x80cm
    2014
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    40x80cm
    2014
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    50x50cm
    2016
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    43x80cm
    2016
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    43x80cm
    2016
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    43x80cm
    2016
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    43x80cm
    2016
  • Filo di cotone avvolto su telaio di legno abete
    50x60cm
    2016
  • Intervista video

  • Mostre di Adriano Desarlo

     
    Rai Televisione Italiana (ha esposto numerose volte nel Padiglione Rai Fiera, per la Trasmissione “Quelli che il calcio” Regia (Paolo Beldì), Presentatrice (Simona Ventura).
     
    Spazio Sirin (Milano) via Vela, 15. ( Pagina web sul sito della galleria).
     
    Famiglia Artistica Milanese Progetto 2004 Milano.
     
    Progetto Wormkos Villa Croce ( Genova) e pubblicazione di un opera sul catalogo 2002. Galleria Eustachi, via Eustachi, 33 Milano Premio Critica Galleria Eustachi, XXXV Anniversario di Fondazione Canovi Arte Milano Riconoscimento Artistico Anno2012
     
    Art Cafè - Casteggio (Pavia)
     
    AtaHotel Expo Fiera (Pero) - Mostra permanente anno 2013.
     
    Galleria “IL LEONE” di Ginco Portacci (Roma).
     
    Collettiva Bottegart Firenze. Pubblicazione catalogo galleria.
     
    Pubblicazione Arte Mondadori Giugno 2013 Mostra galleria “Arone & Arone” di Locri.
     
    Mostra collettiva Auditorium Comune Val Tidone.
     
    Premio internazionale Baronessa Maria Lucia Soares Il dono dell'umanità Reg.Lomb.
     
    Mostra Internazionale Arte Expo Arcore Scuderie Villa Borromeo 2014.
     
    Mostra collettiva Comune di Varzi 2014.
     
    Mostra collettiva Museo Diocesano di Gubbio e Chiesa S. Maria dei a Laici 2014.
     
    Mostra collettiva Chiesa del Comune di Condove (To).
     
    Collettiva Senago parco Monzini 2014.
     
    Agosto 2014 Mostra collettiva Rocca di Montefalco.
     
    Mostra collettiva Comune Gualdo Cattaneo.
     
    Mostra collettiva Spazio Eventart Pergine ( Trento).
     
    Mostra collettiva Internazionale Expo di Spoleto.
     
    Mostre collettive itineranti Ristor'art 2014.
     
    NewEtusta Art mostra collettiva Bevagna Umbria.
     

     

     
    Premio internazionale Baronessa Maria Lucia Soares Il dono dell'umanità 2014 Arcore.
     
    Mostra collettiva Circolo della stampa a Milano 2014.
     
    Mostra personale M’Ama Milano Aprile 2015.
     
    International contemporary Art, presso Centrale idroelettrica Taccani Trezzo d’Adda da Maggio a Ottobre 2015.
     
    Mostra collettiva presso clinica Varini Locarno Svizzera da Dicembre 2015 a Magio 2016.
     
  • Testi Critici su Adriano Desarlo

     
    "Piace vedere nelle opere del giovane Adriano Desarlo la presenza d’uno spirito significativo ed altero, teso a fare della propria pittura la matericità d’un costrutto artistico nella dimensione d’una “ricerca” che non nasconde una sua evoluzione interiore, al di la dei soggetti proposti e realizzati.
    Soggetti che di per se si equiparano nell’alveo d’una tecnica compresa tra oli, tempere, acrilici, pastelli e altre materie, e dove l’immagine evidenzia un complesso di colori riflettenti il senso d’uno studio personale, quell’andare “ in uno spazio senza confini” nella realtà di tinte sognanti e sognate.
    Ma soprattutto vive in ciascuna tela la passionalità d’una sensazione motoria tale da conferire ad ogni cosa pensata, l’unicità d’un processo compositivo, caldeggiato da emozioni interiori, dal piacere di tessere in linguaggio nuovo sulla via d’u dipingere contemporaneo e gradevole.
    Un dipingere, a nostro avviso, che promette bene in funzione proprio dell’essere “parte integrante” direaltà commisuranti il senso d’una specificità assai definita ed altrettanto consona ai canoni d’una arte nella quale
    L’autore ha inteso esprimere il proprio credo.
    E per usare le parole dello stesso: “ spinto dall’eterna inquietudine di chi è alla ricerca di una dimensione d’oblio che fa capo al riscoprire le nostre più arcane origini, mi racconto attraverso opere informali.
    Dunque “rappresentazioni informali”, nel pregio, però d’una sensitività che non trascura “piccoli e pazienti momenti di vita” sofferti e sereni, tutta la naturalità d’una proiezione intima e particolare, maturata nel silenzio e nella priorità di elevare la “materia” nella purezza d’un colloquio intimistico, dai risvolti caldi ed intensi di verità."
    Luciano Giuseppe Volino